Eurolega: verso le Top 16!
dicembre 18th, 2010 § 1 commento
Quasi finita la fase a gironi dell’ Eurolega si può fare un primo bilancio delle italiane. Siena e Roma matematicamente già qualificate, Milano è fuori a meno di un miracolo.
Partiamo da Roma: la squadra c’è, è buona, in campionato dopo un avio a dir poco disastroso si sta rimettendo in carreggiata; in Eurolega ha fatto una buona fase a gironi qualificandosi con 2 turni di anticipo, probabilmente al quarto posto. In un girone con Nicaja, Real Madrid e Olympiacos non è niente male. La squadra è abbastanza atipica, ci sono molti italiani e pochi stranieri; sicuramente se la squadra andrà avanti sarà un segno molto importante per il basket italiano, molto più significativo di un eventuale passaggio alle Final 4 di Siena (composta da talenti stranieri eccetto Aradori e Carraretto) proprio perchè significherebbe un miglioramento dei giocatori italiani, il che non sarebbe un male considerato l’ ultimo mondiale. Non ho seguito molto la squadra, evito commenti tecnici sui giocatori.
Discorso Siena: la squadra finisce il girone C matematicamente prima, il girone con Fenherbace e Barcellona, subendo una sola sconfitta (contro i turchi) e con una gara da giocare (contro i catalani). Ottimo risultato se si pensa che rispetto all’ anno scorso è un’ altra squadra. McCalebb, Kaukenas, Moss e Ravkovic sono i nuovi acquisti, tutti e 4 promossi a pieni voti. Senza entrare nei dettagli tecnici, mi preme sottolineare un aspetto del gioco visto in queste gare europee: la grinta, l’ aggressività e il pressing della squadra, in un’ altra parola il cuore messo dai giocatori: non ho mai visto perdere palla e non tentare di recuperarla o non gettarsi in un recupero. Difesa ottima, attacco collaudato: se la squadra continua con questa mentalità allora può mirare davvero in alto; i giocatori ci sono, sono bravi e hanno tecnica, la testa c’è. Una squadra così è davvero temibile.
Passiamo a Milano: è vero, gli infortuni di Pecherov, Maciulis e Petravicius hanno pesantemente condizionato la situazione dei lunghi lasciando Mancinelli, Rocca e Melli a lottare sotto i tabelloni, compito alquanto difficile. Anche la regia di Morris Finley si può definire discutibile, l’ arrivo di Jaaber ha migliorato un po’ la situazione. Sono capitate serate no ai singoli giocatori (Milano con Hawkins o Mancinelli non ispirati non è la solita Milano) e gli infortuni, ma ciò non è un deterrente valido: abbiamo più volte visto una squadra con poco cuore, una squadra che getta via una rimonta, non crede in una rimonta o si lascia recuperare sul finale. No, non ci siamo: coach Bucchi ha una squadra tecnicamente valida (anche se rimane la questione play) ma deve curare molto l’ aspetto dell’ aggressività, della difesa e dei tiri; in altre parole dovrebbe guardare le partite di Siena. La squadra è virtualmente fuori: per passare dovrebbe vincere con il Panathinaikos ad Atene, impresa difficilissima ma alla portata della squadra, sempre che scendano in campo 5 leoni affamati; il difficile è che Valencia perda con l’ Olimpija: gli sloveni sono già qualificati e quindi scendono in campo senza paura di non arrivare alle Top16; Valencia venderà cara la pelle, per Milano le speranze sono proprio ridotte al lumicino. Mai dire mai, ma obiettivamente sarà per l’ anno prossimo.
Questa Eurolega è sempre più bella e affascinante, ci riserverà delle belle sorprese; ricordiamo che le partite sono visibili sui canali di SportItalia in chiaro sul digitale terestre.


