”Tornado” Varnado a Siena?
dicembre 19th, 2010 § Lascia un commento
Sia chiaro, questo è fantabasket, ma è pur sempre una possibilità, non si sa quanto possibile.
Ieri 18 Dicembre il presidente di Siena, Ferdinando Minucci, ha annunciato l’ arrivo imminente di un lungo dato l’ esito positivo della fase a gironi in Eurolega; a Siena si è capito che questa squadra, fermo restando che non cambi la mentalità e non sopravvengano degli infortuni, può andare molto in là. Logico quindi cercare di prevenire anzichè curare e quindi allungare la panchina per avere una rotazione più ampia per quanto riguarda i lunghi.
Facciamo prima un’ osservazione: Minucci ha affermato che:
Non aspettatevi un colpo a effetto, sarà un giocatore di complemento e non uno di primissimo livello.
Jarvis Varnado nasce nel 1988 nel Tennessee, in America. Ha 23 anni e gioca a Pistoia in LegaA2. È stato draftato nel 2010 al secondo giro dai Miami Heat, che ne detengono tuttora i diritti, anche se con l’ arrivo di Bosh e James è stato scaricato. Nella sua carriera NCAA si distingue per le sue abilità difensive, su tutte la stoppata grazie ad un’ apertura di braccia che super i 2 metri; nel 2007-08 fa 157 stoppate, record condiviso (allora) con un certo Shaquille O’ Neal.. sì, proprio lui. L’ anno seguente, tanto per dimostrare che non è una meteora ma ha talento, ne fa 170, di stoppate. Il 25 Febbraio scorso fa la sua 535esima stoppata, stabilendo un nuovo record in NCAA. È anche uno dei due giocatori ad aver fatto 1.000 punti, 1.000 rimbalzi e 500 stoppate. L’ altro è David Robinson, che con Tim Duncan formava le ”Twin Towers” di quei San Antonio Spurs che vinsero il titolo nel 1999 e nel 2003. Insomma, il ragazzo fa compagnia ai mostri sacri del pitturato.
Varnado è un ottimo giocatore che stranamente gioca in Italia quando potrebbe benissimo stare in America; è di primissimo livello, quindi forse Minucci ci ha già svelato chi non è il nuovo lungo.
Ma d’ altro canto potrebbe essere un bluff , avvantaggiarsi sulla concorrenza e portare a casa un punto di riferimento per la squadra. Un giocatore che fa punti, salta, schiaccia, prende rimbalzi e stoppa non si trova facilmente, tanto più se ha il potenziale di Varnado. Lui sarebbe il lungo ideale per Siena perchè è giovane, ha da imparare e qui ci sono i giocatori giusti; inoltre è un lungo che salta ed ha atletismo, il che non è affatto male dato che, dopotutto, i lunghi di Siena, eccetto Stoonerook, sono i classici lunghi europei, quindi molto gioco perimetrale, buon tiro dalla media distanza e un po’ di sofferenza dal punto di vista atletico contro chi l’ atletismo ce l’ ha. E poi, sempre parlando di atletismo, la coppia McCalebb-Varnado sarebbe una coppia da All-Star Game, un play ed un centro così esplosivi e dinamici è cosa rara.
Probabilmente Martedì sapremo il nome del lungo promesso dal presidente Minucci; non ci resta che aspettare e sperare in un gradito regalo di Natale.
p.s.: se non avete capito di chi stiamo parlando, ecco un video (da notare quanto siano apprezzati i campionati giovanili in America, addirittura trasmessi in TV — e in HD!)
Eurolega: verso le Top 16!
dicembre 18th, 2010 § 1 commento
Quasi finita la fase a gironi dell’ Eurolega si può fare un primo bilancio delle italiane. Siena e Roma matematicamente già qualificate, Milano è fuori a meno di un miracolo.
Partiamo da Roma: la squadra c’è, è buona, in campionato dopo un avio a dir poco disastroso si sta rimettendo in carreggiata; in Eurolega ha fatto una buona fase a gironi qualificandosi con 2 turni di anticipo, probabilmente al quarto posto. In un girone con Nicaja, Real Madrid e Olympiacos non è niente male. La squadra è abbastanza atipica, ci sono molti italiani e pochi stranieri; sicuramente se la squadra andrà avanti sarà un segno molto importante per il basket italiano, molto più significativo di un eventuale passaggio alle Final 4 di Siena (composta da talenti stranieri eccetto Aradori e Carraretto) proprio perchè significherebbe un miglioramento dei giocatori italiani, il che non sarebbe un male considerato l’ ultimo mondiale. Non ho seguito molto la squadra, evito commenti tecnici sui giocatori.
Discorso Siena: la squadra finisce il girone C matematicamente prima, il girone con Fenherbace e Barcellona, subendo una sola sconfitta (contro i turchi) e con una gara da giocare (contro i catalani). Ottimo risultato se si pensa che rispetto all’ anno scorso è un’ altra squadra. McCalebb, Kaukenas, Moss e Ravkovic sono i nuovi acquisti, tutti e 4 promossi a pieni voti. Senza entrare nei dettagli tecnici, mi preme sottolineare un aspetto del gioco visto in queste gare europee: la grinta, l’ aggressività e il pressing della squadra, in un’ altra parola il cuore messo dai giocatori: non ho mai visto perdere palla e non tentare di recuperarla o non gettarsi in un recupero. Difesa ottima, attacco collaudato: se la squadra continua con questa mentalità allora può mirare davvero in alto; i giocatori ci sono, sono bravi e hanno tecnica, la testa c’è. Una squadra così è davvero temibile.
Passiamo a Milano: è vero, gli infortuni di Pecherov, Maciulis e Petravicius hanno pesantemente condizionato la situazione dei lunghi lasciando Mancinelli, Rocca e Melli a lottare sotto i tabelloni, compito alquanto difficile. Anche la regia di Morris Finley si può definire discutibile, l’ arrivo di Jaaber ha migliorato un po’ la situazione. Sono capitate serate no ai singoli giocatori (Milano con Hawkins o Mancinelli non ispirati non è la solita Milano) e gli infortuni, ma ciò non è un deterrente valido: abbiamo più volte visto una squadra con poco cuore, una squadra che getta via una rimonta, non crede in una rimonta o si lascia recuperare sul finale. No, non ci siamo: coach Bucchi ha una squadra tecnicamente valida (anche se rimane la questione play) ma deve curare molto l’ aspetto dell’ aggressività, della difesa e dei tiri; in altre parole dovrebbe guardare le partite di Siena. La squadra è virtualmente fuori: per passare dovrebbe vincere con il Panathinaikos ad Atene, impresa difficilissima ma alla portata della squadra, sempre che scendano in campo 5 leoni affamati; il difficile è che Valencia perda con l’ Olimpija: gli sloveni sono già qualificati e quindi scendono in campo senza paura di non arrivare alle Top16; Valencia venderà cara la pelle, per Milano le speranze sono proprio ridotte al lumicino. Mai dire mai, ma obiettivamente sarà per l’ anno prossimo.
Questa Eurolega è sempre più bella e affascinante, ci riserverà delle belle sorprese; ricordiamo che le partite sono visibili sui canali di SportItalia in chiaro sul digitale terestre.


