Mercante in fiera

dicembre 8th, 2010 § 1 commento

Avevo in mente di scrivere un post del genere qualche giorno fa, ma alla fine ho lasciato stare. Adesso però ho tutti i motivi per farlo! Il Mercante in fiera è un popolare gioco basato sulla compravendita di carte, alle quali sono associate dei premi. Nulla di male, è un gioco come il Monopoli o Scala 40, è fatto per divertirsi. Ma una situazione simile non si deve verificare in politica. Mai.

È notizia recente pubblicata sul Riformista che sul voto alla fiducia al Governo del 14 dicembre gli ”incerti” hanno mercato, il loro voto può essere comprato. In particolare, l’ articolo parla di Massimo Calearo, al quale sono stati offerti molti soldi per votare la fiducia. Capiamo meglio il personaggio: stando a Wikipedia, Massimo Calearo, 55 anni, vicentino, è un’ industriale che ha svolto compiti importanti, prima come presidente di Federmeccanica, poi come deputato del PD, lasciando il partito poco dopo; è stato fra i promotori di Alleanza per l’ Italia di Francesco Rutelli.

Leggendo l’ articolo si può anzitutto trovare il prezzo del voto: da 350.000 a 500.000€. Fino a mezzo milione per un sì. Probabilmente uno dei modi di guadagnare meno faticosi che esistano. Contando che gli incerti sono circa 13, sono 6.500.000€ per far rimanere in vita questo Governo. Soldi naturalmente del partito, non degli iscritti al partito, quindi soldi pubblici frutto di rimborsi alquanto equivoci. Soldi nostri soprattutto.

Il sito termometropolitico.it riporta che, attualmente, 307 voterebbero la sfiducia, 309 voterebbero la fiducia. Con questi numeri così risicati, in cui anche chi sta a casa per la febbre (o per un festino erotico alquanto stancante) può decidere le sorti del Governo. Ecco che i 13 indecisi sono merce preziosa, sia per il PdL (che li vorrebbe nella fiducia) che per il PD (a parole li vorrebbero nella sfiducia, nei fatti,  rigorosamente a telecamere spente, li vorrebbero nella fiducia).

Secondo fatto shockante: a chiedere di votare la fiducia sono quelli del PD!

Un nutrito gruppo di parlamentari del Pd mi sta tempestando di messaggi del tipo: ”Massimo, almeno tu che hai la possibilità di farlo, vota a favore del governo”

Sorprendente per chi crede ancora alla democrazia, fatto di routine per chi si è accorto che in fondo sono tutti dello stesso partito, il partito dei soldi. Il PD, a rigor di logica, non dovrebbe votare la fiducia, sarebbe un harakiri in piena regola, sarebbe come consegnare il proprio elettorato a.. a chi? Però è evidente che, se potesse, il PD voterebbe al volo la fiducia, il PdL praticamente dà vita al PD. In questo modo i democratici hanno qualcuno contro cui battagliare e dirigere la loro azione politica. In realtà probabilmente ogni sera i deputati e i senatori del PD ringraziano Berlusconi per avergli dato un altro giorno alla Camera o al Senato.

Perchè non far cadere il governo? Perchè alla Camera e al Senato nessuno ha ancora maturato la pensione (copiosa, e con molti vantaggi extra), e poi nessuno mollerebbe la seggiola su cui siedono, è una seggiola sinonimo di soldi, potere, donne, soldi e immunità alla giustizia. In pratica l’ Eden del peccatore.

Quando si parla di ”casta politica” lo si fa a ragion veduta; e per i più scettici questo prezioso contributo di Calearo rende inequivocabili i caratteri della classe politica: attaccamento ai soldi, alla menzogna, tradimento di ideali ed elettori. Se Dante fosse vivo griderebbe a gran voce ”Ahi serva Italia, di dolore ostello, /nave sanza nocchiere in gran tempesta, /non donna di province, ma bordello!” e Machiavelli non invocherebbe la liberazione dell’ Italia dal giogo straniero, bensì dai politici!

 

p.s.: volete la mia opinione? Il 14 dicembre verrà votata la fiducia.

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