Napoli, 2 anni, 3 giorni, e la spazzatura rimane

novembre 22nd, 2010 § Lascia un commento

A metà Settembre risorgeva il problema dei rifiuti a Napoli, con i successivi disordini a Terzigno e tutto quel che ne è seguito. Berlusconi, in veste di uomo della provvidenza, aveva promesso il 28 Ottobre che entro 3 giorni la situazione sarebbe migliorata; a casa mia 3 giorni dal 28 Ottobre siamo al 31 Ottobre.  Siamo al 22 del mese successivo e la situazione non è cambiata, anzi, non fa che peggiorare tra monnezza a Napoli e manifestanti investiti da  compattatori.

ANSA ne parla con un breve riassunto, Reuters.com oltre a dare la notizia avverte che l’ UE potrebbe congelare i fondi destinati all’ emergenza, msnbc.com propone un photoblog. ”Il Fatto” propone (finora) il reportage migliore che ho visto.

A questo punto è normale chiedersi perchè a Napoli, e più in generale in Italia, il problema rifiuti rimane un problema, e non un’ opportunità come a Vedelago, un piccolo paese del trevigiano? Perchè qualcuno ci lucra spudoratamente, chiamali ‘mafia’, chiamali ‘politici’, chiamali ‘lobby’. Il punto è che c’è la possibilità di cambiare, ma non c’è la volontà delle istituzioni di cambiare. Sicuramente in Italia ci sono molti volenterosi che si fanno in 4 per produrre meno rifiuti possibili, per fare la raccolta differenziata e per riusare il riusabile, ma sono lasciati soli. È vero, i grandi cambiamenti partono dal più piccolo, cioè l’ individuo, ma che fare nel caso in cui si è in un mare in cui prima di tutto bisogna pensare a non annaspare?

Le risposte che il singolo può dare sono sostanzialmente due: riciclo e soprattutto riuso. Un prossimo post su questi due termini è in lavoro, speriamo di fare un buon lavoro. Per il momento lascio una testimonianza trovata sul sito di Beppe Grillo del sig. Despero:

Ieri sono andato insieme ai miei figli nel centro storico di Napoli (patrimonio UNESCO dell’umanità), poiché avevo intenzione di condurli in alcuni luoghi di inestimabile valore artistico e storico, come laCappella di San Severo, la chiesa di S. Domenico maggiore, ed altri. Un po’ di timore per l’eccessiva folla, vista la vicinanza dei luoghi con San Gregorio Armeno, la strada dei presepi, lo avevo, ma credevo di cavarmela, anche perché la giornata ‘culturale’ volevamo chiuderla con un finale culinario, visitando una delle pizzerie storiche di via Tribunali. Bell’illuso! Il centro storico era, sì invaso, ma dai cumuli in via di putrefazione dell’immondizia mai raccolta delle ultime settimane. E’ la morte di una città, ciò che non son riusciti a fare i romani, le invasioni barbariche, gli arabi ed i saraceni, gli francesi o gli spagnoli, è riuscito al governo italiano! I numerosi – incredibile -, turisti che girovagavano per i vicoli, rimanevano interdetti quando il passaggio era completamente occluso dalle ‘novelle montagnole fetide’, le guardavano per un po’ e ritornavano sui propri passi. Siamo ritornati a casa carichi di delusione e rabbia, sconfitti nella nostra dignità e sanguinanti per la ferita che, stavolta, difficilmente potrà rimarginarsi. Grazie Italia, nazione di merda.  Sereno Despero, Nuova Città

p.s.: ”Il Giornale” ha lanciato una campagna di firme contro Roberto Saviano. Unisciti allo sdegno di questa vergognosa iniziativa con una firma pro-Saviano!

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